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COME SI FA

La tua prima braccata al cinghiale: quello che nessuno ti spiega

Una giornata di braccata nei Carpazi non è complicata, ma si regge su convenzioni che tutti danno per scontate. Leggi questo una volta e sembrerà che tu l’abbia già fatta.

Romania Hunting3 min di lettura

Un branco di cinghiali in un insoglio fangoso di una foresta carpatica
Un branco in movimento. L’animale grosso in testa è la scrofa capobranco – l’unico cinghiale da lasciar stare.

Com’è fatta la giornata

Da dieci a trenta fucili, una linea di battitori con i cani, due o tre battute su terreni da 5.000 a 20.000 ettari, dal 1º ottobre al 31 dicembre. La mattina si apre con il briefing – in romeno, tradotto per te – in cui la guida dice che cosa si può abbattere quel giorno: di solito cinghiale di entrambi i sessi, spesso volpe e sciacallo, e mai la scrofa capobranco. Poi le poste si sorteggiano o si assegnano, ti accompagnano alla tua, e dal momento in cui il corno segnala l’inizio della battuta fino a quando ne segnala la fine, da lì non ti muovi.

Il corno

Una nota lunga apre la battuta; la stessa nota, o una sequenza concordata al briefing, la chiude. Fra le due la battuta è in corso: i battitori stanno avanzando nella macchia verso la linea, e qualunque colpo fuori dai tuoi angoli di sicurezza è pericoloso. Dopo il segnale di chiusura scarichi e resti alla posta finché non vengono a prenderti. Se senti un segnale e non sei sicuro di quale fosse, dai per scontato che la battuta sia ancora in corso e tieni la carabina scarica finché la guida non arriva da te.

Dove puoi sparare

Ogni posta ha un settore di tiro che la guida ti spiega mentre ti sistema – di norma un settore frontale e laterale delimitato dalle poste vicine e dalla direzione da cui arrivano i battitori. Due regole assolute: nessun colpo verso la linea dei battitori e nessun colpo lungo la linea dei fucili. E una terza, su cui le guide romene non transigono: nessun colpo a un cinghiale che non sia chiaramente un cinghiale – una sagoma scura tra le foglie di faggio è esattamente quello che sembra un cane a quaranta metri.

Nebbia e sole basso in una foresta di abeti della Transilvania
Dalla posta, una battuta è questa: bosco di faggio, quaranta metri di visibilità e un settore di tiro che la guida ti ha mostrato passo passo.

Quale cinghiale, e dove mirare

La scrofa capobranco – la grande matriarca in testa al branco – è protetta dalla consuetudine e spesso anche dalle regole della giornata, perché abbatterla disperde il gruppo e rovina l’annata successiva. I keiler, i maschi adulti, corrono di solito soli o in coda; i giovani e le scrofe senza striati al seguito sono legittimi. Su un cinghiale in corsa mira alla spalla, un po’ avanti, e accompagna il tiro come faresti con il fucile. Le guide romene consigliano un 9,3×62 o un 8×57 JRS con punto rosso od olografico e i due occhi aperti: i colpi stanno entro i sessanta metri e l’animale si muove. Un tiro mancato alla pastura o in braccata costa 200 EUR di penale sulla nostra tabella – un buon motivo per lasciar perdere un’occasione dubbia.

Dopo il colpo

Memorizza dov’era il cinghiale e dove è andato, e dillo alla guida con precisione: seguire con i cani un cinghiale ferito è compito delle guide ed è una questione d’orgoglio. Non partire tu sulla traccia durante la battuta. A fine giornata il carniere si dispone a terra – è il tablou –, fucili e battitori rendono onore agli animali, e i trofei si misurano: le difese a lunghezza del dente inferiore per la tariffa, scrofe e striati a peso.

Cacciatori che controllano le difese di un cinghiale in una giornata di braccata sulla neve
Dopo il colpo le difese si controllano sul campo: la lunghezza del dente inferiore fissa la tariffa di abbattimento.

Che cosa portare e quanto costa

Scarponi caldi, ghette, un giubbotto arancione ad alta visibilità (ne prestiamo di scorta), guanti pesanti e un thermos; a fine autunno la gelata è la norma. Il pacchetto di braccata da 2 giorni costa 1.240 EUR con tre notti, quello da 3 giorni 1.720 EUR con quattro; le tariffe di abbattimento vanno da 300 EUR per difese sotto i 12 cm a 1.500 EUR più 18 EUR al millimetro oltre i 22 cm. Le mance per i battitori e i conduttori di cani sono d’uso e le raccoglie la guida.

Cacciatori e cani attorno a un cinghiale su un prato alpino all’ultima luce
La fine di una battuta all’ultima luce: cani, fucili e il cinghiale a terra. Scarponi caldi, giubbotto ad alta visibilità e thermos è tutto l’occorrente.

DOMANDE

Domande frequenti

Posso sparare alla scrofa capobranco in una braccata?
No. La matriarca in testa al branco è protetta dalla consuetudine e di norma anche dalle regole della giornata; i keiler, i giovani e le scrofe senza striati al seguito sono legittimi.
Quale calibro per la braccata al cinghiale in Romania?
9,3×62 o 8×57 JRS con punto rosso od olografico, sparando con entrambi gli occhi aperti. I tiri sono di norma entro i sessanta metri, su animali in movimento.
Quanti cacciatori ci sono in una giornata di braccata?
Da dieci a trenta fucili a seconda del terreno, con due o tre battute al giorno, dal 1º ottobre al 31 dicembre.
Quanto costa la penale per un tiro mancato al cinghiale?
200 EUR sulla nostra tabella. L’animale ferito e non recuperato viene seguito con i cani dalle guide; non partire tu sulla traccia durante una battuta.

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